Ambasciata del Portogallo in Italia

Ministero Degli Affari Esteri

"Amália, la voce dei poeti", Conferenza. Università della Tuscia, 19 ottobre

locandina 19 ottobre

Nell’ambito dei corsi di Letterature e Culture dei Paesi di Lingua Portoghese della Professoressa Cristina Rosa, presso il Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici dell’Università degli Studi della Tuscia, si terrà a Viterbo, lunedì 19 ottobre 2015, alle ore 11:00, la conferenza «Amália, la voce dei poeti - la poesia portoghese del XX secolo cantata dalla grande fadista» del Dott. Francisco de Almeida Dias.

http://www.unitusdistu.net/index.php?option=com_content&view=article&id=700:conferenza-a-cura-di-cristina-rosa-letterature-e-culture-dei-paesi-di-lingua-portoghese-19-ottobre-2015-&catid=37:dipartimento

http://ytali.com/2015/10/16/il-magnetismo-di-amalia-regina-democratica-del-fado/

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Dopo una introduzione sulla novità e lo scandalo che Amália ha causato quando, all’inizio degli anni Sessanta, ha osato portare la poesia di Luís de Camões (1524-1580) nell’ambito di una musica prettamente popolare come il fado, si passerà all’analisi di alcuni poemi di autori della Contemporaneità, che si possono aggruppare in nuclei tematici come “tradizione trobadorica” - Alexandre O’Neill (1924-1986) e Afonso Lopes Vieira (1878-1946) - “la strada della libertà” - Manuel Alegre (n.1936), David Mourão-Ferreira (1927-1996) e Ary dos Santos (1937-1984) - “l’amore infelice” - Cecília Meireles (1901-1964) e Pedro Homem de Mello (1904-1984) - chiudendosi il cerchio con una riflessione su “Fado Português” di José Régio (1901-1969). La presentazione si conclude con una breve nota sulla poesia scritta da Amália stessa, un aspetto meno noto della sua personalità artistica.

Considerata la più grande voce del fado di tutti i tempi, Amália Rodrigues (1920-1999) ha avuto, tra altri, il merito di internazionalizzare la musica portoghese e portare il nome del suo paese per tutto il mondo, il che le ha meritato l’epiteto di “ambasciatrice dell’anima portoghese”, ma anche quello di democratizzare l’accesso alla cultura letteraria, rendendo accessibile a tutti la grande poesia portoghese che, fino ad allora, era di accesso esclusivo ad un pubblico erudito.

 

 

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