Ambasciata del Portogallo in Italia

Ministero Degli Affari Esteri

Volti del Portogallo in Italia - Intervista a Paolo Ribeiro Direttore Generale BIAL-Aristegui

PRibeiro

 

"Considerando le principali linee di attuazione del gruppo BIAL e l’importanza dell’Italia nel contesto del mercato farmaceutico europeo, questo paese è un mercato fondamentale per lo sviluppo del gruppo".

 

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Avete raggiunto il mercato italiano nel 2010: quali sono state le linee strategiche che hanno portato a questa decisione?

Da circa vent’anni siamo orientati verso la scoperta e lo sviluppo di farmaci innovativi e, come riconoscimento del nostro impegno, il gruppo è membro della European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA).

Scommettere sull’internazionalizzazione rappresenta un altro dei principali vettori di performance del gruppo BIAL.

Il processo di internazionalizzazione nei mercati emergenti che ha citato ha costituito una "scuola" per questo processo di gruppo, lanciandoci una sfida per adattarci al nostro interno nelle diverse aree (a livello normativo, legale e di produzione) a seconda delle esigenze di ogni mercato. Tutto questo, con il tempo, ci ha permesso di rivolgerci a mercati più maturi come l'Europa.

Nel contesto dell'industria farmaceutica europea, l'Italia è il 2º mercato produttore (dopo la Germania) e il 3º mercato consumatore (dopo Germania e Francia).

Considerando i principali piani di azione del gruppo BIAL e l'importanza dell’Italia nel contesto del mercato farmaceutico europeo, questo paese è un mercato essenziale per lo sviluppo del gruppo.

L'acquisto di S.A.R.M. Allergeni – una delle più importanti e antiche case farmaceutiche italiane, presente nel mercato europeo dal 1924 e specializzata nel campo delle allergie fin dagli anni '50 - ha rappresentato un solido ingresso nel mercato italiano.

In che modo l'acquisizione di questa azienda può aver costituito un fattore di continuità per gli affari della BIAL?

La società S.A.R.M. Allergeni era specializzata, come ha affermato, nel settore allergologico in Italia.

Una delle aree di ricerca del gruppo BIAL è proprio l'area dell’allergologia - incentrata nella sede di Bilbao, Spagna - e che si basa su processi di biotecnologia.

In questo modo si crea dunque una sinergia molto interessante che ci ha permesso di entrare nel mercato farmaceutico italiano, dando dimensione all’internazionalizzazione del gruppo anche nel settore dei vaccini antiallergici e nella diagnostica per le allergie.

Secondo la vostra esperienza, quali sono gli incentivi e le difficoltà incontrate nel processo di internazionalizzazione di una società in un paese come l'Italia?

Le maggiori sfide sono state le inadeguatezze nell’ambito delle norme e delle politiche di rimborso per i prodotti del settore dei vaccini antiallergici e della diagnostica per le allergie.

Scommettere sul mercato italiano, in un anno in cui la crisi economica già si faceva sentire, è un chiaro segno dell'importanza e delle prospettive di espansione di questo mercato.

Qual è stata l'evoluzione del business della BIAL in questo contesto?

Il principale vantaggio costituito dall’ingresso in un nuovo mercato nel momento in cui gli effetti della crisi economica già si sentivano, deriva dal fatto di aver avuto fin dall'inizio un progetto di crescita e di investimenti a medio e lungo termine, adattati alla realtà del mercato italiano.

Il mercato dell’allergologia si è evoluto negativamente a 2 cifre negli ultimi anni. BIAL Italia in questo momento si trova con una crescita positiva di 2 cifre, frutto di una ristrutturazione interna a livello finanziario e commerciale che ci ha permesso di non giungere impreparati per lo scenario pessimista nel mercato dell’allergologia e preparare l'entrata della azienda nella zona del sistema nervoso centrale, prevista per il 2016. 

Dopo essere passati attraverso la Francia e avendo una vasta esperienza in Portogallo, com’è stata la sua esperienza in quest’ultimo anno in Italia?

Prima di assumere la guida di BIAL Italia, dirigevo il Dipartimento di Operazioni Internazionali del gruppo BIAL, dalla sede del gruppo a Porto. In questo dipartimento ero responsabile per la direzione dei paesi di Africa, Asia, Medio Oriente e dei mercati minori europei (Albania, Cipro e Malta).

Concretamente non ho esperienza nel mercato francese. A partire dalla sua fase iniziale, ho coordinato la nostra attività di distribuzione per i 17 mercati africani francofoni, Ho avuto l'opportunità di lavorare con i principali players del mercato farmaceutico francese nell’ambito delle esportazioni.

A livello personale, per l’attitudine all’accoglienza che contraddistingue il popolo italiano, è stata un'esperienza piuttosto positiva.

A livello professionale la sfida più grande è la comprensione delle diverse conseguenze di un paese che nella seconda metà del XIX secolo era ancora diviso in vari regni, che erano Stati indipendenti. È per questo un paese giovane, fatto che giustificherà alcune delle disparità che ho menzionato in precedenza e di cui si dovrà tener conto nel prendere decisioni strategiche a lungo termine.

  

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