Ambasciata del Portogallo in Italia

Ministero Degli Affari Esteri

Al TORINO FILM FESTIVAL 2016 il Portogallo con due film e un documentario

TFF2016

Al via il 34°Torino Film Festival, dal 18 al 26 novembre, con 158 lungometraggi, 17 mediometraggi e 38 cortometraggi , 43 anteprime mondiali, 25 internazionali e 73 anteprime italiane.

Anche quest’anno il Portogallo è rappresentato con due lungometraggi e un corto, in tre diverse sezioni.

O ORNITÓLOGO/THE ORNITHOLOGIST
di João Pedro Rodrigues - Portogallo

Mentre studia in solitaria le cicogne nere nel nord del Portogallo, Fernando si ritrova smarrito in un insolito destino tra le rapide del Douro; due diaboliche cinesi perse sul Cammino di Compostela e trasfigurazioni nell’iconografia antoniana con detour padovano... Storia di una metamorfosi da osservatore a cavia per una laica (e buñueliana) santificazione in pieno stile Rodrigues. Premio per la regia a Locarno.

CINEMA REPOSI - SALA 5
20 novembre 2016 10:45 e 21 novembre 2016 16:45

PORTO di Gabe Klinger - Portogallo

Un ragazzo americano e una ragazza francese s'incrociano e si amano a Porto, per una notte che durerà nella loro memoria e segnerà la loro vita. Opera prima del documentarista Gabe Klinger, è l'ultimo film girato da Anton Yelchin, è prodotto da Jim Jarmusch e ha brani in voce off di Chantal Akerman. Sospeso, avvolto nella dolce e calda coperta della malinconia, tra Nouvelle Vague, rapsodie jazz e decostruzioni narrative quasi sperimentali e impressioniste.

http://www.rtp.pt/noticias/cultura/filme-porto-do-brasileiro-gabe-klinger-integra-competicao-de-san-sebastian_n936481

CINEMA REPOSI - SALA 3
19 novembre 2016 22:00

La proiezione sarà presentata da Gabe Klinger
20 novembre 2016 09:30

CINEMA LUX - SALA 3
21 novembre 2016

TERCEIRO ANDAR/THIRD FLOOR di Luciana Fina - Portogallo

Un palazzo nel Bairro das Colónias a Lisbona, una madre e una figlia, le radici aeree di una pianta tropicale che dall’ultimo piano attraversano la tromba delle scale. Fatumata e Aissato parlano, dialogano; la figlia traduce la lingua della madre e interpreta discorsi d’amore e felicità. E le radici, dal quinto piano dove abita Luciana, scendono al terzo piano dove abitano le due donne originarie della Guinea Bissau, e invadono lo schermo, tessendo trame di memorie e di speranze.
CINEMA MASSIMO - SALA 2
22 novembre 2016 14:00

Al termine, incontro con Titta Cosetta Raccagni, Luciana Fina e Cristina Zavaroni (antropologa)
23 novembre 2016
11:15

http://www.torinofilmfest.org/

 

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